venerdì 2 maggio 2008

Dalla Unione Territoriale della UGL di CASERTA, una carovana di 6 autobus per la festa dei lavoratori



LA UGL DI CASERTA A ROMA PER FESTEGGIARE IL I MAGGIO 2008.

Una carovana di circa 350 persone ha raggiunto la capitale per celebrare, anche quest'anno, la festa dei lavoraori.

Sergio D'Angelo - Segretario Territoriale della UGL di Caserta, Ferdiando Palumbo -Segretario Provinciale AgroAlimentaristi, Carmine Cimmino -Segretario Provinciale Commercio, Giorgio Donato - Segretario Proinciale Autoferrotranvieri, Antonio Mastellone - Segretario Provinciale Sicurezza Civile, Livio Marrocco - Segretario Provinciale Chimici, ognuno con le loro categorie hanno sfilato per le vie di Roma tenendo alta la bandiera di Caserta ed applaudendo con forza il discorso del Segretario Generale della UGL Renata Polverini.

" Nuova vita al lavoro "

“Abbiamo voluto sottolineare - – spiega il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini – non solo l’importanza della sicurezza sul lavoro, che ancora necessita nel nostro Paese di una rilevante attenzione, ma anche confermare l’impegno del sindacato alle nuove forme del lavoro, in cui più facilmente si annida la precarietà e l’incertezza per il futuro, specialmente tra i più giovani”. “Vogliamo che il 2008 – aggiunge – sia l’anno dei lavoratori: l’emergenza salari, il caro vita, la pressione fiscale sono le urgenze alle quali, insieme al drammatico fenomeno degli infortuni sul lavoro, occorre dare risposte concrete. Il Primo Maggio vuole essere un giorno di monito e di speranza per dare, appunto, nuova vita al lavoro”.

giovedì 24 aprile 2008

il COORDINAMENTO DONNE DELLA UGL CASERTA


"Si è svolto il 22/04 u.s. presso l’Hotel Europa in Via Roma, l’importante convegno dibattito dedicato alla donna nel mondo del lavoro.
La folta platea ha seguito con molto interesse la relazione della Dr.ssa Monica D’Annolfo, che ha illustrato egregiamente l’evolversi di normative e leggi a tutela della donna, della famiglia, della maternità e paternità. Dalla relazione è infine emerso il dato allarmante, tratto dall’analisi del bilancio sociale dell’INPS, che evidenzia le differenze ancora oggi enormi tra uomo e donna relativamente al livello occupazionale, retributivo ed alla presenza della donna nei ruoli dirigenziali e manageriali.
Il Segretario Territoriale della UGL – Sergio D’Angelo nel suo intervento di saluto ha ringraziato il Coordinamento Donne della UGL di Caserta, guidato dalla Dr.ssa Angelica Pizzuti per aver organizzato con maestria anche il secondo appuntamento dei 4 in programma, su un tema di particolare interesse, la cui complessità di norme sono ancora sconosciute a molti. Ha ringraziato la scrittrice Marilena Lucente, per la sua presenza in sala e per il saluto che ha voluto donare ai presenti illustrando il suo modo di vedere il nostro territorio con le donne calate nelle mille difficoltà che esso offre. Nel corso del suo intervento – ha continuato Sergio D’Angelo – la divulgazione di conoscenze, l’informazione e la formazione di lavoratrici, lavoratori e giovani è un ruolo importantissimo che la UGL di CASERTA ha deciso di rivestire sul territorio, perciò l’importanza di questi incontri. Siamo in un territorio dove benché le leggi ci siano tutte, il loro recepimento, come al solito, è tardivo o volutamente ignorato. Infatti ancora oggi come Organizzazione Sindacale ci troviamo a tutelare lavoratrici licenziate sol perché in procinto di matrimonio o perché fanno richiesta di un concedo parentale.
Dopo il dibattito il Segretario Territoriale ha concluso i lavori invitando tutti i presenti al prossimo appuntamento che si terrà sempre presso l’Hotel Europa in via Roma e che avrà come oggetto ancora un tema importantissimo che è quello delle pari opportunità e sarà trattato dalla Dr.ssa Gaetana Conti".

lunedì 7 aprile 2008

Relazione al Convegno su Sicurezza Sul Lavoro

È ovvio che i continui incidenti sul lavoro, le tanto ormai famose Morti Bianche, non fanno altro che portare alla ribalta un problema storico quale la Sicurezza sui posti di Lavoro.
Sono qui, quindi, per ringraziare gli amici della Polizia Penitenziaria, che hanno voluto realizzare questo momento d’incontro su questo tema così delicato.
Forse sarebbe ovvio, quali cittadini della nuova Europa, soffermarsi sulla prevenzione nella legislazione comunitaria.

La prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, nei luoghi di lavoro, è un tema antico nella legislazione comunitaria, tanto da poter essere considerato il punto di forza per la promozione di un percorso sociale unitario nei paesi della Comunità, oltre che lo strumento per la tutela sempre più completa della personalità e della dignità del lavoratore, cittadino europeo.
È interessante considerare che la prima direttiva in materia è stata adottata dal Consiglio della Comunità Europea per l’energia atomica, nel 1959 ed ha avviato un discorso normativo che si è perfezionato, nel corso degli anni, da organismi quali:
- Il Comitato consultivo per la sicurezza, l’igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro (1974);
- La Fondazione Europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (1975);
- L’Agenzia Europea per la prevenzione nei luoghi di lavoro (1994).
Dal ’78 in poi è stato un succedersi di piani di azione tesi a salvaguardare il “modello sociale europeo” su una serie di tematiche fra le quali “ la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro”.
Nell’ambito di tali programmi si è realizzata una ricca produzione legislativa che ha generato un corpus normativo comunitario, fondamentale per lo sviluppo delle legislazioni nazionali nel settore della prevenzione nel quale confluiscono aspetti sociali, economici e giuridici;
il legislatore comunitario si è adoperato con grande impegno di fronte ad un fenomeno infortunistico che investe, ogni anno, in Europa, circa 10 milioni di lavoratori (8.000 i casi mortali) con costi di svariati milioni di EURO l’anno, il che, al di là dell’aspetto economico, rivela un costo umano elevatissimo per una società che include, tra i suoi valori portanti, il rispetto della dignità umana ed il progresso sociale.
Affinchè la legislazione comunitaria possa diventare una “realtà tangibile” per i cittadini di ciascuno Stato membro e non solo una enunciazione programmatica di principi e linee guida, è necessario che ciascuno Stato proceda al suo tempestivo recepimento, come più volte sollecitato dal Consiglio dell’Unione Europea.
Ancora una volta, l’Italia, nel tempo ha accumulato notevoli ritardi nel recepimento delle direttive comunitarie e questo in particolare fino al varo del D. Lgs. 626/94 che andò ad integrare le normative già esistenti in materia di prevenzione degli infortuni ed igiene sul lavoro.
La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, stimolata da una legislazione comunitaria specifica, è divenuto un obiettivo primario per tutti gli Stati aderenti; una maggiore maturazione acquisita col tempo, una maggiore sensibilità verso l’entità “ Europa” ed una disponibilità al recepimento delle sue direttive, ci ha portati verso un sistema giuridico, praticamente omogeneo.
In tutti gli Stati vi è un obbligo, a carico del datore di lavoro, di assicurare un ambiente di lavoro sicuro e sano, utilizzando anche una apposita organizzazione aziendale della quale né è parte attiva lo stesso lavoratore.
In quasi tutti i Paesi, gli organismi che gestiscono l’assicurazione obbligatoria, sono investiti di una missione di prevenzione, diretta o indiretta, fondata su una base legale e svolta in collaborazione con i servizi dello stato (Ispettorato del lavoro).
In tutti gli Stati sta emergendo la tendenza ad elaborare strumenti di prevenzione destinati ad aiutare le aziende a gestire, in modo autonomo, la propria sicurezza.
In questa ottica, emerge il ruolo delle parti sociali: i comitati di sicurezza, con composizione paritaria, devono essere consultati su tutte le questioni relative alla sicurezza e coinvolti nell’attività di informazione e formazione.
Ed un grosso passo in avanti l’abbiamo fatto, in Italia, con la definizione del Testo Unico sulla sicurezza e con l’emanazione del decreto attuativo degli ultimi giorni.
Testo unico che la UGL ha con forza chiesto già anni fa consegnano al Senato circa 50.000 firme.

Ora si tratta di applicare con il massimo rigore le norme che armonizzano decenni di legislazione e garantiscono un equilibrio tra regole e sanzioni. Oltre alle leggi, però, dobbiamo garantire controlli costanti nel tempo ed a tappeto.
Ed è tempo ormai di avviare una rivoluzione culturale sulla Sicurezza, per far si che i lavoratori del domani giungano già formati all’attività lavorativa.
Sono quindi perfettamente d’accordo quando si parla di avviare percorsi formativi già dalle scuole.

Oggi forse l’Italia ha una delle legislazioni più avanzate d’Europa. Quest’ultimo decreto si basa sulla logica della cultura della sicurezza, puntando alla coscienza dei lavoratori e dei datori di lavoro, senza cui le leggi restano solo delle buone intenzioni.
Gli infortuni sul lavoro, come dicevamo, sono una piaga molto diffusa del nostro territorio, ne è un esempio lampante l’incidente occorso pochi giorni fa all’operaio di Maddaloni Michele De Lucia Sposito alla cui famiglia porgo ancora una volta il cordoglio della UGL di Caserta. Ciò nonostante, i dati statistici relativi ad infortuni e malattie professionali, che si ipotizza dovrebbero avere un andamento positivo, a mio giudizio, penso non siano reali a causa dalla presenza, ormai quasi predominante di lavoratori al nero ed irregolari che anche nei casi peggiori di incidenti sono costretti a mantenere il loro anonimato.
Negli ultimi tempi la UGL di Caserta per la Sicurezza ha cercato di sensibilizzare i lavoratori della provincia, proclamando anche, alla fine dello scorso anno un minuto di silenzio in tutti i luoghi di lavoro per ricordare tutti coloro che nel 2007 hanno perso la vita lavorando.
Abbiamo proposto ai nostri iscritti e dirigenti sindacali corsi di aggiornamento sulla sicurezza sul lavoro, nel suo complesso, ed abbiamo avuto numerosissime adesioni.
È ovvio, che su questo tema assumono notevole importanza la valutazione del rischio e la Prevenzione, perché solo approfondendo questi aspetti si possono ridurre i pericoli.
Da questo ne scaturisce che la figura che acquisisce un ruolo indispensabile è quella del Medico Competente, che con la propria professionalità può veramente coadiuvare datore di lavoro e lavoratore con un opera responsabile di informazione, formazione e sorveglianza sanitaria.
Proprio per questo suo compito così delicato, è mia opinione del tutto personale, che tale figura non possa essere individuata dal datore di lavoro (come oggi accade in Italia) ma casualmente designato da un organismo esterno, quale potrebbe essere la ASL, dopo l’istituzione di apposito albo di figure, con competenze specifiche, altamente professionalizzate e con esclusiva assunzione di responsabilità.

Spero veramente, che con ulteriori accorgimenti e senza mai perdere l’attenzione sul tema, si possa debellare il fenomeno delle Moti Bianche e quantomeno dimezzare il numero di infortuni sul lavoro e malattie professionali.

Grazie per avermi ascoltato e buon prosieguo dei lavori.

mercoledì 16 gennaio 2008

La San Luca non chiude

Il Consiglio di Stato sospende nuovamente l'ordinanza di chiusura della Clinica San Luca di Caserta.
Resta viva la tensione per gli oltre 70 dipendenti che si avviano verso un futuro incerto.
La UGL chiederà a breve un incontro con la Direzione per vagliare il futuro lavorativo di questi ultimi.

domenica 9 dicembre 2007

I CONFERENZA PROGRAMMATICA DELLA UGL DI CASERTA















I CONFERENZA PROGRAMMATICA DELLA UGL DI CASERTA

“Novembre 2005 – Novembre 2007,Analisi e Proposte. Le sfide della UGL per il 2008“



Conclusasi nella tarda serata di Venerdì la I Conferenza Programmatica della UGL di Caserta.
Il Segretario Provinciale della UGL di Caserta Sergio D’Angelo ha cominciato i lavori con un’analisi dettagliata dei due anni trascorsi alla guida del sindacato esprimendo pubblicamente la soddisfazione per i traguardi raggiunti e per le mille difficoltà superate.
Non ultimo quello delle elezioni RSU del Pubblico Impiego, che hanno visto ancora una volta, il consolidarsi della UGL sul territorio Casertano con l’elezione di circa 100 RSU ed una percentuale di circa il 27%.
Un’analisi quindi, soddisfacente legata alla crescita che abbiamo avuto, continua Sergio D’Angelo, crescita di iscritti, crescita mediatica che ha visto la nascita di un Blog (http://uglcaserta.blogspot.com), e la creazione di un sito tutto nostro
http://www.uglcaserta.eu/, con i quali abbiamo inteso comunicare con tutti accorciando le distanze; crescita di rappresentatività sul territorio, testimoniata dall’apertura delle Sedi Zonali di Maddaloni, di Capua, di un’altra sede a Caserta, in prossimità del Centro direzionale di San Benedetto, a Rocca D’Evandro e Villa Literno.
È seguito il dibattito che ha visto gli autorevoli interventi di Diana Alessandro Segretario Provinciale UGL Agenzie Fiscali, Rauso Concetta Responsabile Scuola, Concilio Antonio Responsabile Metalmeccanici, Gaudiosi Maria Responsabile Sanità Privata, Trapassi Enrico Responsabile Provinciale ALE UGL, Palumbo Ferdinando Segretario Provinciale Alimentaristi, Tavoletta Tammaro Segretario Regionale Energia e Celentano Gustavo Responsabile Organizzativo; interventi tutti rivolti alle cose da mettere in campo nel 2008 per sconfiggere i mali del nostro territorio.
La stesura quindi di un documento programmatico per il 2008 rivolto a quelli che sono i problemi storici e contemporanei ai quali la UGL di Caserta ha deciso di porre la massima attenzione.

lunedì 3 dicembre 2007

LA UGL DI CASERTA PER SUD MIGLIORE






Con Renata Polverini - Segretario Generale della UGL - a Napoli per ripristinare al SUD più sicurezza più legalità.




Una delegazione dell'Unione Territoriale della UGL di Caserta interviene alla II Conferenza Programmatica di Alleanza Nazionale tenutasi a Napoli lo scorso sabato.

Della delegazione han fatto parte Sergio D'Angelo Segretsrio Provinciale della UGL di Caserta, Ferdinando Palumbo Segretario Provinciale degli Alimentaristi della UGL e Alessandra Giannini Responsabile Pari Opportunità della Federazione Alimentaristi.

Tra gli intervenuti anche Roberto Desiderio, il primo degli eletti all'Amministrazione Provinciale di Caserta come RSU della UGL.

martedì 20 novembre 2007

IPERION CASERTA - PER NATALE FIOCCANO LICENZIAMENTI


Sergio D’ANGELO (UGL-Caserta) : L’inevitabile è accaduto – Per Natale fioccano lettere di licenziamento per i lavoratori dell’Iperion.



Ogni tentativo è risultato vano, lo afferma Carmine Cimmino Segretario Provinciale della UGL Commercio di Caserta. Per i lavoratori del Centro Commerciale Iperion di Caserta cominciano a fioccare lettere di licenziamento nonostante tutti i tentativi messi in campo dalla UGL, l’unico sindacato che dal primo momento ha solidarizzato con i lavoratori, chiedendo più volte un incontro con le istituzioni per trovare un’ipotetica soluzione. Istituzioni che non hanno esitato a mostrarsi latitanti ed insensibili al futuro degli stessi.
Sulla vicenda è intervenuto anche Sergio D’Angelo Segretario Provinciale della UGL di Caserta che in una nota ha dichiarato:” Tutto ci auspicavamo tranne che a pagare, per colpe altrui, fossero stati ancora un volta i lavoratori, vittime inconsapevoli di un diatriba politica. Ci dispiace che per loro si intravedono tempi duri ed il fatto che accade in prossimità delle festività natalizie ci rattrista ancor di più. A loro va tutta la nostra solidarietà e comprensione. Continueremo ad essere al loro fianco con il vigile operato del Segretario di Categoria Carmine Cimmino che già sta studiando possibili soluzioni a tale vicenda”. Eppure bastava poco – continua Sergio D’Angelo – per sistemare la vicenda senza condannare centinaia di famiglie ad un futuro poco roseo, forse un po’ di buona volontà da parte della politica avrebbe potuto portare ad una pacifica risoluzione del problema. Interesseremo tutte le istituzioni competenti affinché ciò avvenga.

martedì 13 novembre 2007

E’ SCANDALOSO QUELLO CHE ACCADE AL BRICOVERDE S.R.L. DI CAPODRISE.


Lo ha dichiarato Sergio D’Angelo – Segretario Provicniale della UGL di Caserta – in relazione alla vicenda del dipendente Maccariello Clemente.
Quest’ultimo venne licenziato in data 10/03/2005 e nonostante la definitiva sentenza del 18/05/2007 che stabilva la reintegra definitiva del lavoratore nel posto di lavoro ed il risarcimento del relativo danno, ad oggi l’Azienda non ha ancora provveduto ad attuare la sentenza..
“ è veramente scandaloso che per un licenziamento illeggittimo si sia costretti a rimanere per oltre due anni e otto mesi fuori dal mondo del lavoro” afferma Sergio D’Angelo Segretario Provinciale della UGL di Caserta, Sindacato che ha seguito la vertenza, che continua: ” durante l’intera fase del processo, come O.S. abbiamo avuto modo di avvertire le sofferenza del lavoratore il quale, coniugato e padre di due figli di 3 e 5 anni era improvvisamente rimasto privo dell’unica fonte di reddito e della mancanza dei mezzi necessari per soddisfare le improrogabili necessità alimentari, senza peraltro riuscire a reperire un’altra occupazione. Tale dato estremamente negativo, nella nostra provincia investe migliaia di lavoratori i quali, avendo perso il proprio lavoro a causa della ormai perenne crisi occupazionale ed economica, sono nella impossibilità di reinserirsi in un circuito lavorativo, che diventa di giorno in giorno più ristretto, favorendo solo lavoro nero e mal pagato, a discapito della dignità e sicurezza del lavoratore.”.
Ma la cosa inaccettabile è che al danno si aggiunga la beffa. Infatti non si riesce a comprendere perché, anche a seguito di una sentenza definitiva la Società BRICOVERDE S.R.L. DI CAPODRISE si ostina a non voler ridare al Maccariello la propria dignità di lavoratore.

Come organizzazione Sindacale, conclude Sergio D’Aangelo, continueremo ad assistere il lavoratore con tutti gli strumenti in nostro possesso.

mercoledì 7 novembre 2007

NOI C'ERAVAMO



CASERTA C'ERA....................




ED ORA .... TUTTI A CASA!!!!!!!!!!!!!!!!!!