Comincia Settembre e comincia l'autunno caldo.
Si riporta di seguito il lancio di agenzia con il quale la UGL conferma lo sciopero del 28 Settembre per la P.A.
"Confermiamo lo sciopero del 28 settembre".
Lo dichiara il responsabile del Dipartimento Pubblico Impiego Ugl, Paola
Saraceni, al termine dell'incontro di oggi con il ministro Filippo Patroni
Griffi, spiegando che "solo nella riunione delle prossima settimana
entreremo nel merito delle problematiche originate da una legge, quella
sulla spending review, che con la logica del 'fare cassa' ha seguito un
percorso del tutto diverso da quello sancito dall'accordo siglato a maggio
dal ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione e dai
sindacati del Pubblico Impiego".
"Patroni Griffi - prosegue Saraceni - ha affermato che dalla prossima
settimana effettueremo l'esame congiunto delle materie interessate dalla
spending review, come la mobilita' del personale, per definire criteri
omogenei che valgano per tutte le amministrazioni e che saranno contenuti
in una successiva direttiva ministeriale. Saranno anche istituiti tavoli
ad hoc sulla scuola e sul precariato. Ma e' ovvio che, come ha confermato
lo stesso ministro, c'e' una legge che non puo' essere aggirata, quella
sulla revisione della spesa pubblica". "Da parte nostra - conclude la
sindacalista -, continuiamo a ritenere che i tagli previsti per il
pubblico impiego sono eccessivi e non mirano ad abbattere i veri sprechi,
anzi, mettono a rischio la funzionalita' degli uffici. Per questo, non
possiamo che confermare lo sciopero generale di lavoratrici e lavoratori
della PA del 28 settembre. La prossima settimana saremo al tavolo per
l'esame congiunto".
“Anche l’Ugl, con il segretario generale Giovanni Centrella, sarà in piazza il 13 aprile insieme a Cgil, Cisl e Uil, per chiedere al più presto soluzioni concrete ad un problema, quello degli esodati, che non può più essere rinviato e che rischia di innescare gravi tensioni sociali”.
E’ quanto si legge in una nota della segreteria generale dell’Ugl, in cui si aggiunge che “sono necessarie risposte concrete e urgenti per migliaia di persone che stanno vivendo o rischiano di vivere una situazione paradossale e insostenibile, ovvero l’assenza di qualsiasi forma di reddito”.
“Allo stesso tempo – prosegue la nota -, l’Ugl manifesterà al fine di ottenere l’abolizione di un’evidente ingiustizia, quella delle ricongiunzioni onerose, che obbliga i lavoratori a sborsare ingenti somme di denaro per vedere riconosciuto un diritto”.
“L’auspicio – si conclude nella nota – è che il governo tenga conto di una protesta che sarà portata avanti in modo unitario da tutte le sigle sindacali e da tutti i lavoratori”.
E’ quanto si legge in una nota della segreteria generale dell’Ugl, in cui si aggiunge che “sono necessarie risposte concrete e urgenti per migliaia di persone che stanno vivendo o rischiano di vivere una situazione paradossale e insostenibile, ovvero l’assenza di qualsiasi forma di reddito”.
“Allo stesso tempo – prosegue la nota -, l’Ugl manifesterà al fine di ottenere l’abolizione di un’evidente ingiustizia, quella delle ricongiunzioni onerose, che obbliga i lavoratori a sborsare ingenti somme di denaro per vedere riconosciuto un diritto”.
“L’auspicio – si conclude nella nota – è che il governo tenga conto di una protesta che sarà portata avanti in modo unitario da tutte le sigle sindacali e da tutti i lavoratori”.




