mercoledì 16 gennaio 2019

Viva la mozzarella casertana


Ho consigliato a queste belle mozzarelle casertane di stare attente e non lasciarsi contaminare da chi, con tanta ipocrisia, tenta di infangare il nostro territorio.
È come dire che Vittorio Gassman era una capra....... capra.... capra.....
Sarebbe una falsitá abnorme che ingiustamente andrebbe a deprecare un pezzo importante del patrimonio artistico cinematografico italiano.

Ciò detto credo che nelle sale cinematografiche italiane ed estere, vada proiettato, prima del film e durante l’intervallo, uno spot pubblicitario dei nostri prodotti caseari ( della nostra mozzarella) a totale carico del regista e quale smentita dell’affermazione fatta.

Con questo intendo dare il mio personale appoggio e sostegno a tutti coloro che proporanno azioni in difesa ed a tutela del nostro territorio e delle relative eccellenze.

BUONA MOZZARELLA A TUTTI!!!!

lunedì 31 dicembre 2018

Buon 2019

Un felice anno nuovo a tutti gli amici, ai lettori ed anche a te........
Stappiamo insieme la migliore bottiglia per accogliere il nuovo anno, augurandoci che possa essere, per tutti, pieno di felicità e gioia.

Auguri a tutti


venerdì 9 novembre 2018

Diffamazione

Diffamazione - Cassazione Penale: integra il reato di diffamazione l’invio per conoscenza a più destinatari di email contenenti offese

31 ottobre 2018 - 

Diffamazione - Cassazione Penale: integra il reato di diffamazione l’invio per conoscenza a più destinatari di email contenenti offese
La Corte di Cassazione ha stabilito che integra il reato di diffamazione chi invia, ad una pluralità di soggetti, email dal contenuto offensivo dell’altrui onore, configurandosi il concorso tra l’illecito civile ex articolo 4 Decreto Legislativo n. 7/2016 e il delitto di diffamazione ex articolo 595 Codice Penale.

Il caso in esame 
Il ricorso proposto dalla parte civile si basa sulla considerazione che il Tribunale di Sondrio aveva assolto l’imputato per il fatto di aver prodotto delle offese nei confronti di un funzionario doganale, contenute in una comunicazione via mail, inviata non solo al diretto interessato ma anche a numerosi dirigenti apicali dell’Amministrazione doganale. Il reato ascrittogli era quello qualificato come diffamazione aggravata ai sensi dell’articolo 595 Codice Penale e articolo 61 Codice Penale n.10, diversamente qualificato dal Tribunale come reato di ingiuria ex articolo 594 Codice Penale, ormai abrogato
Il ricorso proposto per violazione di legge è supportato dalla motivazione che la email di contenuto ingiurioso inviata all’offeso e ai terzi non potrebbe costituire ingiuria aggravata ai sensi dell’articolo 594, comma 1 e 4, Codice Penale, perché presupporrebbe la presenza fisica della persona offesa; al contrario la condotta in esame integrerebbe il comma 2 del predetto articolo e il reato di diffamazione ex articolo 595 Codice Penale. 
La memoria presentata dall’imputato richiede, qualora si riscontrasse una sussumibilità astratta nella cornice dell’articolo 595, comma 3, Codice Penale, l’annullamento della sentenza impugnata e la trasmissione degli atti alla Procura competente, oppure, in caso contrario, il rigetto del ricorso o la dichiarazione di ammissibilità.

Motivi della decisione 
La Cassazione Penale ritiene il ricorso fondato e lo accoglie, sulla base delle seguenti motivazioni. 
Occorre premettere che il reato di ingiuria è stato integralmente depenalizzato ad opera del Decreto Legislativo n. 7/2016, il quale, all’articolo 4 prevede un illecito civile; il Tribunale trae le sue conclusioni analizzando l’articolo 594 Codice Penale, in vigore al momento del compimento dei fatti, che, tuttavia, non appaiono convincenti in quanto il concetto di “presenza”, indicato nel comma 1 e 4 dell’articolo 594 Codice Penale,  implica necessariamente la presenza fisica, in unità di tempo e di luogo, di soggetto offeso e spettatori o il verificarsi di una situazione ad essa sostanzialmente equiparabile, realizzata con l’ausilio dei moderni sistemi tecnologici
Qualora l’offesa sia arrecata per iscritto ed inviata all’interessato e a terzi, non può escludersi il concorso tra ingiuria e diffamazione, nel caso in cui la concreta fattispecie comprenda elementi costitutivi delle due distinte norme incriminatrici
Facendo riferimento ad un proprio precedente orientamento, la Cassazione afferma che: “l’invio di e-mail a contenuto diffamatorio, realizzato tramite l’utilizzo di internet, integra un’ipotesi di diffamazione aggravata e l’eventualità che fra i fruitori del messaggio vi sia anche la persona a cui si rivolgono le espressioni offensive, non consente di mutare il titolo del reato nella diversa ipotesi di ingiuria; ed ancora che la missiva a contenuto diffamatorio diretta a una pluralità di destinatari, oltre l’offeso, non integra il reato di ingiuria aggravata dalla presenza di più persone, bensì quello di diffamazione”, anche se non vi è stato il contestuale recepimento delle offese e la maggior diffusione delle stesse. 
Un orientamento più tradizionale configurava il concorso tra i reati di ingiuria e diffamazione nel momento in cui le lettere offensive fossero state inviate anche alla persona offesa
In un’altra sentenza di poco precedente a quella in esame, la Corte ha sostenuto che: “quando la corrispondenza con più destinatari avviene per via telematica, se è vero che la digitazione della missiva avviene con unica azione, la sua trasmissione si realizza attraverso una pluralità di atti operati dal sistema e di cui l’agente è ben consapevole; di qui la coerente conclusione che in ogni caso il fatto contestato integra quantomeno anche il reato di diffamazione”. 
L’aver inviato la missiva anche ad altri soggetti “per conoscenza” non determina una diversa interpretazione in quanto la fattispecie incriminatrice esige solamente che l’offesa sia comunicata ad una pluralità di destinatari, senza che rilevi il titolo o le ragioni della comunicazione
La difesa dell’imputato, nel richiedere l’annullamento della sentenza impugnata, osserva che la condotta contestata era stata realizzata con un unico messaggio trasmesso, in primis, alla persona offesa, in cui erano stati messi in copia “per conoscenza” gli altri titolari dei vari Uffici. Se così fosse, si configurerebbe l’aggravante prevista dal comma 3 dell’articolo 595 Codice Penale, per l’uso di uno strumento di pubblicità a notevole capacità diffusiva. 
La tesi non risulta condivisibile secondo la Cassazione in quanto “l’articolo 595, comma 3, riguarda il caso in cui l’offesa sia arrecata con il mezzo della stampa o comunque con mezzo pubblicitario potenzialmente diffusivo e non può essere esteso sino a ricomprendere il caso in cui l’offesa sia stata arrecata con uno scritto inoltrato per conoscenza a un numero circoscritto e limitato di destinatari, personalmente individuati e determinati, a cui la missiva è stata diretta per renderli informati del suo contenuto, sia pure per posta elettronica”. 
La posta elettronica è solo uno strumento più efficiente e comodo della posta tradizionale; nel caso in questione la missiva è stata inviata a soli sei soggetti, portando, dunque, alla conclusione che esso non configura, di per sé e automaticamente, un “mezzo pubblicitario”, al quale può essere concretamente equiparato quando, per le particolari modalità della condotta, sia stato possibile raggiungere un gruppo indeterminato o molto elevato di destinatari. 
Per tali ragioni, la Corte di Cassazione accoglie il ricorso e annulla la sentenza impugnata, rinviando gli atti al Giudice civile competente per valore in grado di appello
(Corte

martedì 30 ottobre 2018

Flat tax al 15%

Flat tax al 15% per le lezioni private dei prof
Flat tax al 15% per le lezioni private tenute dai prof. Ma calano le risorse per il bonus 18enni dai 290 milioni di euro del 2017 a 20. Per i docenti che svolgono «attività di insegnamento a titolo privato» ci sarà un’imposta sostitutiva di Irpef e addizionali regionali e comunali, e dovranno comunicare la propria attività. Nasce una «squadra» di 120 prof digitali scelti dal Miur. Il personale Ata a tempo parziale nel 2018-2019 sarà assunto in pianta stabile. Si riducono le ore di alternanza scuola-lavoro e per diventare prof basterà un anno di formazione.

La tanto attesa flat tax a quanto pare sará un barzelletta:

Avete mai conosciuto qualcuno che nel farvi ripetizioni private vi rilascia ricevuta e poi paga le tasse?

Anche volendo pensare che si tratti di una ulteriore mossa per combattere l’evasione, credo che no rispecchierà la promessa elettorale di abbassare le tasse a tutti.


Il cordoglio per tutte le vittime del mal tempo è sentito e dovuto. É una tragedia immane , uscire la matttina non sapendo che non vi sará ritorno e soprattutto non vi è ragione in quello che accade. 
Semplicemente destino, o qualcuno é responsabile?

Il cordoglio per i familiari della povera ragazza, Desireè, stuprata e uccisa nel quartiere San Lorenzo nella grande capitale. Ma é normale, che nel 2018 una ragazza ancora minorenne possa essere così selvaggiamente ammazzata,  in una nazione cosí civile come l’Italia?
Di sicuro c’è qualcosa che non va!!!
Semplicemente destino, o qualcuno è responsabile?

Di sicuro lo Stato sembra alquanto assente al cospetto di queste sciagure, forse entrambe evitabili, ma mi fermo qui nel rispetto di chi soffre per queste ingiuste scomparse.

venerdì 21 settembre 2018

Cassazione: contratto a termine: causali e mansioni






Cassazione: contratto a termine: causali e mansioni





CorteSupremaCassazione
Con sentenza n. 22188 del 12 settembre 2018, la Corte di Cassazione, con riferimento alle condizioni previste dal D.L.vo n. 368/2001, è intervenuta sul tema delle causali e delle mansioni svolte: tale sentenza acquista una propria rilevanza anche su alcuni aspetti correlati alle recenti modifiche intervenute con il D.L. n. 87/2018 convertito, con modificazioni, nella legge n. 96.
La Suprema Corte ha affermato che l’introduzione della causale postula una specifica e puntuale indicazione della esigenza oggettiva prospettata: il tutto in una logica di trasparenza della condizione apposta nel contratto.
Tale precisazione consente al giudice di merito di verificare se il lavoratore, con le mansioni per le quali è stato assunto, sia stato effettivamente adibito nei compiti che si deducono dalle esigenze aziendali.
Da quanto appena detto si deduce la piena correlazione tra la specificità della causale richiamata e la effettiva ricorrenza delle prestazioni lavorative alla base del contratto a tempo determinato.

giovedì 21 giugno 2018

Riforma Terzo Settore: decreti in scadenza

Riforma Terzo Settore: decreti in scadenza
Conto alla rovescia per la scadenza dei termini previsti dal Codice del Terzo Settore per l'adozione dei relativi provvedimenti: l'appello del settore del non profit al Governo.


Sono numerosi i temi che il nuovo governo Conte deve affrontare, dalla Riforma delle Pensioni, a quella del sistema di tassazione, a quella del lavoro, alle misure per scongiurare l’aumento dell’IVA. Tra i tanti temi, però, il grande assente sembra essere quello relativo alla Riforma del Terzo Settore, che invece dovrebbe essere inserito tra le priorità secondo il mondo del no profit.

Riforma Terzo Settore tra le priorità


Ci sono molti aspetti della Riforma del Terzo Settore che richiedono con urgenza di essere attivati. Si tratta di questioni di vitale importanza per un mondo che costituisce un patrimonio sociale ed economico unico nel nostro Paese e che sta vivendo una fase storica di cambiamento in cui però ancora non si allontanano i timori legati all’incertezza del quadro legislativo. Ci auguriamo, quindi, che il nuovo Governo consideri prioritario questo tema per dare le risposte di cui le organizzazioni sociali hanno oggi bisogno e per elaborare le migliori soluzioni legislative possibili.
Le sfide da affrontare oggi sono tante e fondamentali per il futuro del nostro Paese. Ai nuovi Ministri, e in particolare a chi ricoprirà ruoli chiave per la tenuta e soprattutto per lo sviluppo del tessuto sociale italiano, va il nostro auspicio di una proficua collaborazione per la costruzione di una società più equa, inclusiva e sostenibile. Noi, come sempre, siamo pronti a dare il nostro contributo e ad offrire le nostre competenze per il bene del Paese.

Riforma del Terzo settore: scadenze

Sono molti altri gli aspetti della Riforma che attendono ancora di essere attivati dalle nuove norme: l’istituzione del Registro Unico, le modalità di esercizio delle funzioni di controllo e monitoraggio sugli Enti di Terzo Settore, le “attività diverse” che gli Enti stessi potranno svolgere.

Per questo, conclude la portavoce del Forum:
Per tenere alta l’attenzione sui tempi della Riforma abbiamo deciso di lanciare sul nostro sito il conto alla rovescia dei giorni che mancano per l’adozione dei provvedimenti previsti dal Codice del Terzo Settore (Decreto Legislativo 117/17): un contatore che a mano a mano che trascorrerà il tempo cambierà colore passando dal verde al rosso.

martedì 20 marzo 2018

UGL Chimici Caserta: Riconfermata la RSU in Prysmian Cavi e Sistemi Italia Srl







Un nuovo successo si è delineato nel weekend per la Federazione UGL Chimici di Caserta guidata dal Segretario Generale della UTL Caserta Sergio D’Angelo e capitanata dal Responsabile di Segreteria Antonio Maturo.
Il successo, che si aggiunge a quelli già ottenuti in A.S.P.I. e in S.T.S. Acoustics, conferma il trend positivo che vive da tempo la UGL UTL Caserta che, sotto la guida del suo Segreteria Generale, ha visto accresce il numero di R.S.U. conquistati nelle fabbriche in cui la UGL era già presente ed espugnare nuovi delegati in realtà di neo sindacalizzazione.
“Onestà, Trasparenza e Rispetto dei Diritti, sono i principi che professano quotidianamente i Sindacalisti della Nostra squadra di Quadri Sindacali e che uniscono sotto ad un’unica bandiera tutti il Lavoratori che continuano a conferirci consensi” questo il commento del Segretario Generale della UTL Caserta Sergio D’Angelo all’indomani del nuovo successo.
“Anche al buio i Nostri elettori sarebbero capaci di riconoscere il Nostro operato” questo il commento del Responsabile di Segreteria UGL Chimici Caserta, Antonio Maturo, che prosegue “ogni giorno nelle fabbriche proponiamo un modo di pensare, di agire e di partecipare “innovativo” ma che affonda le radici nello spirito tradizionalistico del Sindacalismo e nei suoi valori e principi fondanti. Questo il Nostro biglietto da visita, e che i Lavoratori non avranno mai difficoltà a riconoscere per il suo stile partecipativo unico”
Un grazie da tutta la Segreteria della UGL UTL Caserta va all’ R.S.U. rieletto, Raffaele Bovenzi, che nel corso degli anni ha dato un apporto fondamentale alla crescita della Federazione di Caserta















giovedì 15 febbraio 2018

Assistenza Scolastica Ambito C1!! : incontro della UGL con Sindaco, Assessore ed Ufficio di Piano


Assistenza Scolastica  Ambito C1!! : incontro della UGL con Sindaco, Assessore ed  Ufficio di Piano.



 
Si è tenuto stamattina in Piazza Vanvitelli il presidio della UGL CASERTA con i lavoratori dell’Assistenza scolastica Socio-Educativa, che dopo oltre 10 anni di precariato si sono improvvisamente trovati esclusi dal servizio, al termine del quale una delegazione è stata ricevuta dal sindaco Marino, unitamente all’Assessore Corvino ed al dirigente Iovino.
 
«Abbiamo chiesto al Sindaco ed all’Ufficio di Piano che in tutti i bandi sia inserita la clausola sociale, a tutela dei livelli occupazionali dei lavoratori e del diritto degli utenti alla continuità assistenziale, richiesta per iscritto dagli stessi e peraltro sancita anche con una sentenza del Consiglio di Stato - riferisce Alessandra Cirelli - Nello specifico della  Assistenza Scolastica  il Sindaco, l’Assessore Corvino  e il Dott. Iovino, che hanno accolto le nostre richieste,  si sono impegnati a  garantire nell’immediato che non si verifichino  ingerenze della politica a danno dei diritti di utenti e lavoratori. »

 Segnalata dalla UGL  anche  la necessità di riaprire i termini per l’iscrizione al servizio, dal quale diversi disabili sono rimasti esclusi,  non essendo stata  pubblicata sul portale del Comune la relativa Manifestazione di interesse!!
Sempre presente al fianco dei fantasmini Enrico Trapassi, che nel silenzio e senza bandiere …  non fa mai mancare la sua solidarietà.
Soddisfatto per i proficuo incontro il  segretario Generale della UGL Caserta  Sergio D’Angelo , « La nostra O.S. è sempre al fianco dei più deboli, per la tutela di utenti ed operatori, e siamo fiduciosi nell’intervento promesso dalle Autorità. Restiamo in attesa  di essere convocati  a breve per affrontare più compiutamente le problematiche dell’Ambito C1 e la mancata concertazione del Piano di zona.»










mercoledì 31 gennaio 2018




UGL PENSIONATI




PENSIONE CASALINGHE 2018, REQUISITI, DURATA E IMPORTO.

 La pensione casalinghe è una prestazione valida per le iscritte al Fondo INPS e con una contribuzione minima di almeno 5 anni in questo speciale fondo. In questa guida vediamo insieme i dettagli per conoscerne l'eventuale diritto. La pensione casalinghe 2018 è una particolare misura economica a beneficio delle persone che svolgono lavori di cura non retribuiti per la famiglia. E’ bene quindi sottolineare subito che anche se parliamo per semplicità di casalinghe la misura è diretta ad entrambi i sessi. Dal 1997 è stato istituito uno specifico fondo casalinghe a loro dedicato. Al fondo possono iscriversi i soggetti di entrambi i sessi e di età compresa fra i 16 e i 65 anni a patto che: • svolgono lavoro in famiglia non retribuito; • non beneficiano di una pensione diretta; • non prestano attività lavorativa dipendente o autonoma; • prestano attività lavorativa part-time (a patto che gli orari fra lavoro part-time e lavoro casalingo siano conciliabili). A chi spetta la pensione casalinghe? I soggetti iscritti regolarmente al fondo casalinghe, a determinate condizioni, possono ricevere una pensione casalinga di vecchiaia o di inabilità. Il diritto alla pensione casalinga sia di vecchiaia e di inabilità, prevede come primo requisito obbligatorio l’iscrizione all’INAIL ovvero dovranno avere una assicurazione infortuni domestici INAIL. La suddetta iscrizione, può essere eseguita in qualsiasi momento e in particolare non appena compiuti i 18 anni e fino a 65 anni compiuti. E’ poi necessario lo svolgimento di attività in ambito domestico e di cura della famiglia in modo esclusivo, senza vincolo di subordinazione e soprattutto a titolo gratuito (tranne che per il part-time come specificato sopra). La domanda per la pensione di vecchiaia o inabilità a favore delle casalinghe, può avvenire solo tramite accesso alla propria area riservata dell’Inps tramite pin personale. 

Non è possibile richiedere la pensione casalinga senza contributi INPS? Come anticipato, sono due le tipologie di pensioni a cui le casalinghe possono avere diritto, ma solo se in possesso di determinati requisiti ovvero: • Pensione di inabilità casalinghe. Può essere concessa in caso di impossibilità assoluta e permanente allo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa, compresa la cura della casa e della famiglia in modo abituale e continuo. Per accedervi, sono necessari anche 5 anni di contributi già versati al Fondo Casalinghe. • La pensione di vecchiaia casalinghe. Può essere richiesta sia in presenza di un requisito contributivo pari ad almeno 5 anni contemporaneamente ad una età anagrafica minima. Ad oggi, è possibile fare richiesta a partire dal compimento di 57 anni di età. A che età si può richiedere la pensione casalinga? La pensione di vecchiaia viene liquidata dai 57 anni solo se l’importo maturato risulta almeno pari all’ammontare dell’assegno sociale maggiorato del 20% (1,2 volte l’assegno sociale). Invece viene liquidata a prescindere dall’importo al compimento del 65 anni di età. L’età in questo caso non è da adeguare alle nuove aspettative di vita. Non è previsto per la pensione casalinghe la concessione della pensione ai superstiti. L’importo della pensione casalinga di vecchiaia o di inabilità, è determinato in base al sistema contributivo. Sempre grazie al sito dell’Inps, è anche possibile conoscere le principali condizioni di calcolo. Per gli anni di contributi versati al Fondo Casalinghe, infatti, si avrà diritto ad un diverso importo sulla propria pensione. Inoltre, dalla data di accettazione di iscrizione al Fondo, la casalinga riceverà al proprio domicilio una lettera di conferma dell’iscrizione e i bollettini su cui eseguire i versamenti dei contributi. Non sono previste delle scadenze fisse e il versamento dei contributi per la pensione delle casalinghe, può essere eseguito in ogni momento dell’anno. L’Inps, tuttavia, prevede una soglia minima per l’accredito di un mese di contributi pari a 25,82 euro e di 310,00 euro annui per accreditare l’intero anno. Per informazioni più dettagliate si consiglia di consultare il sito INPS o contattare l’Istituto previdenziale al numero verde. 

PER CONOSCERCI MEGLIO LEGGI IL NOSTRO SITO INTERNET: www.uglpensionati.it